La Real Fabbrica della seta di San Leucio

In un sito carico di storia, potrete vivere un'esperienza unica. Gli spazi espositivi completamente rinnovati raccontano, in modo chiaro ed affascinante, l'intero ciclo di produzione della seta di San Leucio che, nella prima metà dell'ottocento raggiunse vertici qualitativi straordinari. Potrete inoltre vivere l'atmosfera straordinaria della Comunità ideale di San Leucio che, grazie alle leggi codificate da Ferdinando di Borbone, rappresentò un'esperienza sociale unica nel suo genere.

 

Ferdinandopoli e la comunità ideale di San Leucio

Una sala della Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio Tutto ebbe inizio nel 1773 quando il giovane Re Ferdinando IV di Borbone, che amava partecipare a battute di caccia, fece recintare il bosco attorno alla ricca residenza rinascimentale dei principi Acquaviva: il Belvedere a San Leucio.
Sempre più attratto da questo luogo immerso nella natura e lontano dal peso e dagli impegni della vita di corte, Ferdinando fece instaurare la prima scuola obbligatoria gratuita d'Italia. Per procurare poi a quei ragazzi un lavoro dal quale trarre sostentamento, pensò all’introduzione di una manifattura di sete grezze.

 

L'arte della tessitura e le favolose sete di San Leucio

Particolare di una seta prodotta nella Real Fabbrica di San Leucio I Borbone già nel 1735 a Messina, fecero stampare il manuale de "Le Regole" sulla trattura, la filatura e perfino la negoziazione e commercializzazione delle stoffe. Per incentivare la produzione serica del Regno delle due Sicilie, vennero vietate le importazioni di tessuti in seta ed ambasciatori, consiglieri e ministri per conto del Re viaggiavano l'Europa alla continua ricerca di innovazioni tecniche e disegni pregiati da adottare nelle Real Fabbriche.